https://www.raiplay.it/programmi/agora – Il settore vinicolo italiano registra un calo del 25% del fatturato dal 2022, con forti perdite per le aziende familiari.
La crisi dello stretto di Hormuz fa aumentare costi di trasporto e materie prime fino al 50%.
Export e consumi rallentano, mentre rincari di vetro, sughero e carburante aggravano la situazione.
Le imprese puntano su nuovi mercati e chiedono sostegni fiscali e aiuti agli investimenti.

4 Comments
Ben fatto, tutto è perfetto
Il vino non è un bene di prima necessità per il paese
Devono cominciare a capire che prima o poi fara' la fine del tabacco.
Report export vinicolo italiano fonti ISTAT, ISMEA (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare), Osservatorio del Vino UIV (Unione Italiana Vini).
Nomisma Wine Monitor, Vinitaly & Mediobanca dal 2010 ad oggi
2010 +12%
2011 +12%
2012 +6,5%
2013 +7,3%
2014 +1,4%
2015 +5,4%
2016 +4,3%
2017 +6,4%
2018 +3,3%
2019 +2,9%
2020 -2,3%
2021 +12,4%
2022 +9,8%
2023 -0,8%
2024 +5,5%
2025 -3,7% (Stima consuntiva)
2026 +4,8% (Previsione)
Vedete voi se siete nella condizione di dovervi lamentare. Tutti milionari che se non fatturano e guadagnano di più dell'anno precedente fanno le scenate. avidi e ingordi.