In this this episode, we visit a winery called Mulino di Barry in Castiglione Chiavarese, Italy. Marco and Barbara are some of the nicest people I’ve met on this journey, and they’re doing some amazing work. They are reviving two ancient and endangered species of grapes: the Bianchetta Genovese and the Buttigiasca.
To support, please follow my instagram here:
https://www.instagram.com/the_drunken_sommelier/
Previous Episode:
Music: https://www.bensound.com
License code: PHOLCNH2RXB7DNU6
Royalty Free Music: https://www.bensound.com
License code: YV4ZMN0WISRTH82U
Royalty Free Music: https://www.bensound.com
License code: RIEYFEOT0N9FA6N3
Music I Use: Bensound.com/free-music-for-videos
License code: TIWIYEIUW0W85CGV
Royalty Free Music: Bensound.com/royalty-free-music
License code: B9BYYZMWBNTLIMMM
This is the Drunken i document anent grapes in Italy that are on The Verge of extinction today we are in Castellone kav to document a strin called the bian there only a handful of producers left in the world keeping this species Alive Marco and Barbara are not Only One of these rare producers but also some of the nicest people I’ve come across on this Journey they’re not producing this Grape for economic Gain but rather for the pure sake of preserving their local Tradition and culture without People Like these many more species that are difficult to produce or that Won’t make you Rich would be Lost Forever they’re also reviving an even more endangered species called the boti jaska of Which only two Vines remain Mar [Musica] Welcome in Castiglione Chiavarese we are here to visit the winery Molino di barri Adriana an Today We Discover Bianchetta genovese Wine T with Barbara e Marco the two Wine producer of Mulino di Barry Benvenuti Siamo qui in Val Petronio nella azienda agricola Molino del Barry con Marco e Barbara i due proprietari che hanno fondato diciamo questa realtà adesso inizieremo con Marco a raccontarci come Tutto è iniziato diciamo Ciao e benvenuti in Val petronia Io sono nato e cresciuto qua e grazie alla mia famiglia diciamo m’ha passato il sapere dell’arte contadina che sempre ha fatto diciamo le le basi di questa valle con diciamo l’adolescenza che io ho sempre aiutato mio nonno che era quello che si occupava principalmente dei dei campi poi mi ricordo per esempio un aneddoto e che magari giustamente Era estate avevo finito le scuole volevo andarmene al mare ma mi giustamente lui mi diceva No ma la mattina prima viene a aiutare il nonno che c’è da raccogliere le patate poi vai dove vuoi diverti Comunque anche di pomeriggio se dovevo andarmene via comunque un po’ il broncio me lo faceva dal 2014 che è tutto è nato per passione ho cominciato a prendere questa passione per il mondo del vino e e da lì ho intrapreso Diciamo che mio nonno per per un po’ per la salute Cè la vecchiaia giustamente perché è mancato all’età di 94 anni diciamo che m’ha passato Lo scettro e e m’ha lasciato gestire un po’ tutta la parte Vigna quella poca che c’era già per uso familiare e da lì ho cominciato un po’ a ogni anno a fare provare delle vinificazioni a gestire da solo tutta la parte agronomica che giustamente lui mi ha detto Guarda che la La Vigna è fatica qua da noi e infatti c’a ragione però la passione a volte porta certo la fatica te la fa dimenticare diciamo le ore che passi in vigna alla fine è un modo anche per staccare la mente per rilassarsi abbiamo concretizzato Alla fine quello che diciamo era un sogno nel cassetto e e poi la passione è venuto quasi ora un lavoro Un lavoro assolutamente e tu Barbara invece come Come’è cominciata questa dunque la mia storia è un po’ diversa io sono nata e cresciuta a Genova M però se vogliamo dirla tutta conoscevo Castiglione Chiavarese perché Eh sia gli zii paterni che i nonni materni avevano scoperto questo posto inizialmente per venirci in villeggiatura poi chi più e chi meno si è voluto trasferire definitivamente tra cui anche i miei nonni ok E di conseguenza io poi Qui ho passato la mia infanzia e la mia adolescenza nel 2015 perché galeotto fu matrimonio ho conosciuto Marco è nato un po’ tutto Insomma è stato un po’ un colpo di fulmine ci siamo conosciuti e non ci siamo più lasciati ci siamo sposati abbiamo aperto l’azienda abbiamo avuto un figlio e la nostra avventura Quindi poi ha inizi quindi diciamo anche poi una storia d’amore nel senso che poi è nato tutto anche Sì sì magari esatto prima di tutto è l’amore Sì sì dici Ci siamo conosciuti e infatti io dico sempre che io sì che sono cresciuto qua la passione viene dalla storia anche d mia famiglia però io dico sempre grazie anche a lei che poi è nato tutto perché da soli non si fa niente assolutamente gioco di squadra gioco di squadra infatti e adesso sono quanti anni che state insieme posati dal 2018 2018 però insieme 9 anni sì E chissà se poi un domani il nostro il nostro bimbo vorrà intraprendere questa strada No lui ora non vede l’ora che sia l’ora da vendemia per mangiarsi l’uva perché dice papà Quand’è che è l’ora che c’è Il Grappolo per chi gli piace mangiarsi l’uva sicuramente sarà molto più facile per lui riconoscere la Bianchetta rispetto ad altri da quello che poi mi avete raccontato qui producete la Bianchetta genovese ma anche un altro progetto è la buttig giasca come mai avete deciso di intraprendere diciamo questo percorso contando che la bian son solamente circa 101 produttori Diciamo in tutta in tutta la regione Ecco perché noi giustamente amando il territorio e quindi amando questa valle e mi sento un po’ anche in dovere di recuperare Comunque vitigni che han fatto la storia della nostra popolazione quindi dei nostri anziani dei nostri vecchi perché non solo mio nonno Ma chissà quanti nonni chissà quanti persone hanno appunto avuto a che fare e a vinificare questa bottig Asca quindi e anche un po’ per mantenere comunque saldo un vitigno al luogo da da cui poi è nato perché purtroppo gli studi non ci sono ancora da dove sia arrivato questo vitigno da questa bacca che appunto a piena maturazione rimane Rosa chissà se magari un domani con questa buttig giasca si potrebbe eh capire che sia un fenomenale come vitigno per fare un una bolla una bollicina oppure chissà che altro prodotto principalmente Diciamo che non facciamo vini di mare Ma vini di Appennino io mi sento più legato perché comunque abbiamo tutta una catena montuosa che va dagli 800 ai 900 m qua intorno Ma dietro a quel Monte lì che è il Passo del Bracco subito dietro c’è moneia e se andiamo a tirare una lenza da qua al mare saremo veramente a 3 km la sera abbiamo l’escursione termica durante il giorno il caldo viene mitigato da questa brezza marina che sale da Ovest e percorre a Valle quindi diciamo che è un connubio perfetto che la Bianchetta la puoi veramente abbinare noi c’abbiamo il moto no la colazione focaccia e Bianchetta naturalmente non si può tutti i giorni fare questo però è un vino che è molto versatile perché si può abbinare tranquillamente a a a vari momenti della giornata perché infatti anche la merenda contadina no che c’è adesso inel periodo primaverile con fave salame e formaggio eh primo sale tranquillamente la Bianchetta il bianch la Bianchetta ci sta bene No cioè è sempre stato proprio usanza perché comunque alle 4:00 del pomeriggio non ti bevi magari un rosso pesante quindi questa Bianchetta che sta bene un po’ con tutto sicuramente anche ai piatti di pesce e produrre questo questa varietà diciamo la Bianchetta c’è un profitto dietro questa questa produzione qualcosa che conviene o è qualcosa che forse più per voi un una realizzazione personale Ecco Siccome siamo in Liguria come vedete le pendenze si fa tutto a mano eh non si guarda il profitto perché se guardasse il profitto uno avrebbe già lasciato perdere Eh la passione ti porta a a fare meglio e la nostra cosa Dimmi se sbaglio Barbara eh portare far conoscere la Bianchetta e la Val Petronio anche fuori dalla Liguria appunto è quasi un atto eroico doveroso eroico doveroso e noi cerchiamo di far conoscere questa Vallata alle persone e dopo che magari si sono fatti una bella giornata al mare venire nell’entroterra venire a scoprire questi posti e come si diceva doveroso far conoscere questa Bianchetta genovese questo vitigno importante che lo dobbiamo portare avanti Certo come abbiamo parlato della Bianchetta adesso Volevo chiedervi un po’ della buttig giasc diciamo quest’altra varietà bacca nera che avete recuperato e che vorreste poi nel futuro chiaramente andare a a riqualificare Sì noi siamo partiti da queste ultime due piante superstiti di mio nonno quindi si parla di comunque di viti piantate intorno agli anni 5060 e ora c’è la la volontà di andarla a recuperare tramite un vivaio cercare di fare appunto un recupero di di clone per mantenerlo in vita perché se un domani morissero anche quelle ultime due piante purtroppo non avremo più perché purtroppo non ci sono altri altri vignaioli che che la producono mi avete parlato di di tuo nonno appunto che aveva queste questi due ceppi di butti giasca Come mai solo lui aveva ritrovato questa varietà sul tavolo era proprio quasi un alimento perché comunque nella famiglia quando si si mangiava si radunava a tavola non c’era la bottiglia ma c’era noi lo dicevamo chiamavamo il fialon da 2 l con la gabbietta perché era proprio un alimento e quindi c’era ai tempi c’era la non c’era la tenzione di fare qualità ma principalmente quantità perché dovevi Comunque tanti erano Mezzadri e quindi dovevano poi dare la principale produzione al padrone e e molto probabilmente loro si tenevano o il torchiato addirittura e quindi cercavano di fare più produzione perché più produzione fa perché magari ne toccava una fetta anche a loro certo e e quindi la btig giasca Secondo noi è sempre stata forse anche un po’ snobbata e per quello che non è stata forse portata avanti perché mamente donava vini leggeri Però chissà oggi col cambiamento climatico Eh se magari non potrebbe donarci qualcosa di più interessante ecco E voi in un futuro immaginate la buttig giasc lavorata e vinificata in purezza Perché no Certo Infatti qu Quando e se si potrà perché no potrebbe essere tra tra i nostri progetti noti in questo vignetto qua siccome ha un terreno ricco di scheletro quindi è argilla i restante sotto eh C’è questo scheletro che noi lo chiamiamo tarso che sono scisti e si sono formati più di 100 milioni di anni fa che per fuoruscita di magma e per alta temperatura questa argilla si è compattata e si è formata questa ehm questa Appunto questa roccia che però se tu la prendi Si si sfoglia diventa lamine Ok quindi Tipo quasi origine vulcanica poss Sì sì principalmente qua siamo è un la Liguria è è è emersa per fuoriuscita di magma dal mare infatti tante volte diciamo sempre no che in tante regioni anche francesi no che si parla di terroir di questi appunto territori come n lo champagne no che si parla di suolo si parla di milioni di anni fa in realtà la Liguria è 100 milioni più vecchia di quelle zone lì Sì la Bianchetta piena maturazione rimane proprio chiarissima No è quasi trasparente che vedi e contro luce vedi proprio il vinacciolo Questo è il ceppo di Bianchetta piantato da mio nonno nel 19 52 quindi ha la bellezza di 72 anni qui adesso raccontiamo un po’ che erano le cantine del nonno e come vi dicevo prima eh lì c’è il buco dove passa il tubo e il mosto viene raccolto appunto nelle nelle botti di acciaio qua diciamo che la refrigerazione È naturale Insomma non utilizzate quanto siamo sotto terra e siamo quasi completamente ci sono degli scritti che il primo proprietario di questo Mulino come data di nascita del 1812 mettiamo che l’abbia comprato a 40 anni Comunque è un diciamo una struttura che si parla del metallo dell’800 ecco per poi quando andiamo in imbottigliamento c’è l’altro L’altro buco qua sopra quindi con una pompa da qua eh pompiamo il vino direttamente nella sala su di sopra dove dove c’è sia una zona un po’ di stoccaggio sia di imbottigliamento ok quindi diciamo qui entra per gravità e poi attraverso una pompa saliamo sopra Samo Sì poi a volte succede che per esigenze di spazio magari una parte di fermentazione avviene sopra Per poi riscendere per gravità per magari finire o in o in legno o comunque sì o in unaltra Magari in un’altra vasca d’acciaio Ecco allora questo è il ponte di sciaccona così chiamato che era la vecchia via il sentiero che dalla parte di clione cavarese quindi a Val Petronio ti portava al mare addirittura c’è su un libro eh Due vignaioli della zona naturalmente erano contadini quindi non c’era la professione nel baiolo che con uno per mano si portavano una damigiana da 54 l a mano sino per arrivare a far la festa 26 luglio è Sant’Anna per F festa portavano il bianco di Castiglione a mano Mamma mia però è chiaro che durante il tragitto questo quantitativo poi un pochino diminuiva certo Perché si dovevano le forze dovevano essere riprese allora Marco da cosa vogliamo cominciare Allora io direi che visto che siete venuti in valpetronio Per forza di cose bisogna partire da lei no dall’eccellenza quindi dalla nostra Bianchetta genovese perfetto e che giustamente in onore di mio nonno l’abbiamo dovuto abbiamo voluto dedicare la bottiglia infatti in etichetta gli abbiamo dato il nome beppin Questa è la nata nuova quindi la 2023 sì che è appena andata in bottiglia Come avrai notato siamo i primi Liguria a chiudere tutti i nostri vini col tavite Quindi con lo scric noi non volevamo farci rovinare diciamo il prodotto da un sugor che magari non era all’altezza D del della qualità quindi c’è una membrana permeabile al suo interno è questo dischetto qua che fa micro ossigenazione quindi il vino evolverà in bottiglia quindi sfatiamo il mito che il tapp vite è chiude ermetico ma in realtà noi in base al V facciamo scegliamo una più membrana diversa per fare micro ossigenazione diversa Grazie al Tao a vite riusciamo anche a stare bassi con i solfiti e tornando al beppin Questo è un 95% Bianchetta genovese e 5% Vermentino Ah qua fa eh Naturalmente vendemmiamo a mano tutto in cassette arriviamo giù in cantina pigia di raspatura e poi mandiamo il mosto in vasca che fa una sorta di macerazione prefermentativa a freddo quindi sta a contatto con le bucce per due giorni poi una volta fatto questo contatto pressatura soffice avvio di fermentazione che più o meno può durare 15-20 giorni sempre a temperatura Sì più o meno cerchiamo di di tenerla controllata in modo molto artigianale Eh non abbiamo diciamo mezzi tecnologici rimane in acciaio fa una diciamo una sorta di decantazione Statica naturale a freddo per l’arrivo dell’inverno e poi fa battonage su fece fine sino arrivare a marzo e Questo vino è andato in bottiglia ai primi di aprile Quindi proprio recente recente recente Sì non ha neanche quasi due mesi di bottiga Ecco e prima parlavate di Bianchetta e e focaccia mangio un po’ è la classica combinazione Esatto Sì e infatti è versatile cioè la puoi è un bianco che non è proprio così banale Comunque c’ha una sua identità un suo carattere che può stare bene veramente con tutto è super profumato comunque molto leggero molto Sì sì sì sì ha questa nota diciamo la Bianchetta tendenzialmente sa di fiori un po’ di Mela verde esce e poi c’ha questa sapidità che come dico sempre il mare Qua non c’è ma c’è il sottosuolo quindi la parte di terreno che parlavo prima di scoglio D questa mineralità questa parte sapida l’altra nostra creazione perché poi fondamentalmente Queste sono le nostre creazioni e ci vogliamo gli vogliamo bene a tutte è almaba che è l’acronimo dei nostri nomi Alessio nostro figlio di 4 anni e mezzo Marco e io Barbara Qui abbiamo un 80% ciliegiolo e un 20% merlot di questa bottiglia ne facciamo solo 352 perché stiamo utilizzando ancora i vitini del nonno Quindi come abbinereste questo vino e potesse abbinare un po’ alla cucina di pesce che è qua tipica qua della della Liguria ma non solo perché nel Noi c’ abbiamo anche una storia culinaria anche dell’entroterra come può essere la cima genovese il coniglio la Ligure quindi piatti anche di tradizione come i pansotti in salsa di noce quindi che sono ripieni di erbette che sono le stesse il cosiddetto perb Jun i nostri diciamo sole erbe spontanee che nascono nei campi nei franamenti vogliamo che venga conosciuto il beppin come Ah il beppin è la Bianchetta del Mulino di Barry di dare anche questo nome legato al vitigno da qualche mese siamo diventati fivi ci faceva piacere entrare in questa federazione che è la Federazione Italiana vignaioli indipendenti per entrare in questa federazione tu devi seguire tutta la filiera quindi dal lavoro in vigna alla parte di vinificazione alla fase di imbottigliamento e seguire la vendita questo per noi era importante proprio perché ci sentiamo Sio I custodi del territorio noi dove abbiamo L’azienda è casa e noi qua passiamo il la maggior parte del nostro tempo e e amiamo questo questo posto e ce ne vogliamo prendere cura che poi chiaramente entrare a Fiva un po’ come coronare tutto questo vostro lavoro i vostro impegno non Dura solamente una stagione ma dura tutti è un lavoro 365 giorni l’anno Passiamo al terzo vino Certo riss questo è una parola genovese ripetiamo la pronuncia r riss riss riss r infatti la la e c’ha questo simbolo Perché riss è la la u si riss che è la tipica pavimentazione che c’è davanti ai sagrati delle chiese in Liguria che forma questi gioco di mosaici di di disegni fatta di a ciotolini questo sono è un vitigno autoctono Ligure su questo invece vino che cosa abbinereste questo Allora innanzitutto un bel tagliere di formaggio Eh sì sicuramente un bel tagliere di formaggi per Ah sicuramente capra sicuramente Magari anche un pecorino perché secondo noi Reggio anche comunque eh formaggi anche belli gustosi eh tranquillamente anche un coniglio la Ligure che il coniglio la Ligure è fatto in casseruola con pinoli olive eh taggiasche Quindi con olive nostre fame Mi sta venendo fame Quindi con carne bianche Sì con carne bianche tranquillamente avete un vino preferito tra questi quattro Beh Cè qualcuno Diciamo che queste sono le nostre creazioni Quindi comunque sia tutte ci li voliamo bene una una per tutte li voliamo bene e quindi diciamo oltre a questa azienda agricola che cosa producete Come avete appunto Sì no infatti io come dico io prima di essere vignaioli noi ci definiamo contadini perché sin dai tempi con mio nonno qua ha sempre coltivato verdura di stagione per il fabbisogno familiare quindi ha sempre coltivato patate il mais per fare la farina di mais per poi mangiare la polenta durante i mesi invernali poi abbiamo la zona boschiva che è ricca eh nelle stagioni diciamo buone troviamo anche i funghi quindi polenta coi funghi amamento perfetto e poi altri ortaggi come cipolle insalate eh patate pomodori adesso che andiamo incontro all’estate l’insalata si è sempre coltivata qua No non l’abbiamo mai comprata il il finoc un cavolo le patate qualsiasi cosa Ecco quello che alla fine il vino abbiam notato quello che poi porta anche più comunicazione quindi per far conoscere la valle il vino ha più modo di entrare direttamente nelle persone anche al di fuori No a parte la regione quindi magari a volte nella noi nella stessa regione magari app Ponente non non sanno della dell’esistenza della valpetronio di questo paese di questa valle che ha una storia vitiv vinicola importante prima del diciamo Antica prima dell’arrivo della industrializzazione Ha un impatto molto più importante nella società di oggi se ci siete a un tavolo una fretta di salame si parla si discute come andare avanti per ore nel senso alla fine e invece adesso proviamo anche l’ultimo vino che poi è un rosso Sì un rosso questo il Barry perché me lo sono dedicato ci sta questa è nata come sfida con un mio amico Lui è appassionato di vini non li produce ma li beve con lui è nata un po’ questa cosa del è mai impossibile non ce la farai mai a fare un vino lì a Castiglione Cioè non sei a Barolo non sei e questo è nato un po’ per fargli cambiare idea e un po’ per far vedere anche che la Liguria non è solo terra da bianchi ma potrebbero anche uscire dei Rossi interessanti Quindi qua sono CERN Merlo Sira e come diciamo gustare un vino che avete curato dedicato e prodotto voi stessi che emozione vi dà che sensazioni provate alla fine lo metti in bottiglia e dopo un po’ esce fuori il frutto che hai fatto di quell’annata a volte rimani anche stupito sicuramente noi Siccome siamo artigiani del vino ci definiamo ogni annata è a sé è impossibile che noi faremo vini tutti gli anni uguale se vogliamo Esatto Alla fine poi dirla in un modo molto più semplice sono un po’ gioia e dolore e ma nel momento l’uva in cantina già gli animi Si si distendono poi c’è tutta la parte della vinificazione è una cosa un po’ altalenante però sono emozioni veramente a 360° E quest’ultimo vino quindi il primo rosso che assaggiamo Certo che cosa Proponete che cibo abbinereste visto la sua importanza e la suo carattere sicuramente carna Bra è proprio il suo suo sposo sposo [Musica] [Musica] [Risate] thanks foring subscribe And like our video to make Contin our Research

11 Comments
I need to try everything! Drunk sommelier is the 🐐
Back at it again with another Drunk Sommelier
Everything looks amazing, might have to go try for myself!
Who do you think you are wine am!
Very nice ❤
Very, very nice
Very interesting!
Love this format, keep up the good work!
Very interesting!Congratulations
Nice format! Very interesting. Keep up guys!
Very interesting😊