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A Priocca, nel cuore delle colline del Roero, nel maggio 2019 il gruppo Mondodelvino ha inaugurato Wine Experience, il primo museo multimediale del vino in Italia, uno spazio interattivo per conoscere la storia millenaria e la ricchezza di biodiversità dei vitigni e per scoprire che il vino non è solo natura, ma anche cultura, tradizione e innovazione.
È per questo luogo che Roberto Coda Zabetta ha realizzato CNTR, un progetto installativo pensato per lo spazio antistante il museo. L’opera, originariamente intitolata Cantiere, ha una lunga storia. Realizzata nel 2017 per diversi spazi pubblici italiani e internazionali, Cantiere era una gigantesca tela dai colori vivi, la cui pittura materica si faceva parte integrante dello spazio. Una volta disinstallata, usurata dall’esposizione agli agenti atmosferici, è stata oggetto di riflessione dell’artista e ha preso forme diverse.
A Priocca l’opera diventa un’installazione lunga cinquanta metri, costituita da migliaia di assi verticali, tutte diverse tra loro, sulle quali le strisce colorate della tela ulteriormente tagliata sono fissate soltanto sul lato alto e lasciate libere nella parte inferiore. La leggerezza ne fa un elemento quasi naturale che si integra con lo spazio circostante: una bandiera simbolo di rinascita, forza e continuità.

At Priocca, in the heart of the Roero hills, in May 2019 Mondodelvino group opened Wine Experience, the first multimedia wine museum in Italy, an interactive space in which to learn about the age-old history and value of biodiversity of vineyards, and to discover that wine is not just nature but also culture, tradition and innovation.
This is the location for which Roberto Coda Zabetta has created CNTR, an installation set in the space in front of the museum. The work, originally titled Cantiere, has
a long story. Produced in 2017 for various Italian and international public spaces, Cantiere was a giant canvas of lively colours, whose materic painting become an integral part of the host space. After being dismantled, bearing signs of wear, it was reconsidered in various ways by the artist, taking on different forms.
At Priocca the work becomes an installation with a length of fifty meters, composed of thousands of vertical planks, each different from the others, on which the coloured strips of the cut canvas are attached only at the top, and left free at the bottom. The lightness makes them into an almost natural feature that interacts with the surrounding space: a banner that is a symbol of rebirth, force and continuity.