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L’Italia è il primo produttore mondiale di vino, ma ci stiamo chiedendo: ne produciamo troppo?! In questo video analizziamo numeri, dati e retroscena del settore, tra mercato interno in calo ed export sempre più decisivo, ma complicatissimo. E la politica…? Un viaggio tra viti, cantine e paradossi italiani. PROSIT!

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SOLARIA JONICA vendemmia 1959
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Dopo il ritrovamento (marzo 2025) di una botte di cemento contenente nuova SOLARIA JONICA vendemmia 1959, sono in assegnazione le ultime 950 bottiglie, ora in via di imbottigliamento.
Per le assegnazioni, se vuoi far parte di questa storia IRRIPETIBILE, scrivi a: INFO@SENSIIMOVIMENTO.IT
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35 Comments

  1. Quanta ragione ha Maurizio, tutto vero, purtroppo, che abbiamo ministri che abitano sulla luna, era risaputo, che lodano , ma poi , capiscono poco era risaputo, purtroppo paghiamo sempre noi , Grazie sempre per il tuo grande lavoro, sono anni che mi chiedo, quando sarebbe, scoppiato il bubbone, vedendo che c'è troppa produzione.😢

  2. I buoi sono volutamente scappati, da parecchi parecchi anni, soprattutto in alcune zone d'Italia . .

  3. Vado ogni tanto in Francia, Mentone e Nizza, e se si acquista vino al supermercato per la fascia fino ai 10 euro la qualità è molto meglio della stessa in Italia, ma proprio senza paragoni.

  4. n11 non praticare magheggi vari…….ridurre drasdicamente le coltivazioni industriale che sono aberrazioni come gran parte dell'agricoltura

  5. Sono brasiliano e abitavo a Lisbona e sono trasferito a Padova per lavoro, stesso in Veneto, é chiaro la differenza di consumo di vino tra Portogallo x Italia… super comune in pranzo una persona bere mezzo litro di vino in Portogallo. Bene, non so com’è quello paese funziona cosi haha

  6. Ho 66 anni e vorrei fare una riflessione, quando ero bambino io, tutti ma proprio tutti, da chi aveva 80 anni a chi ne aveva 16 si beveva solo vino, anche perché in alternativa c'era poca roba soprattutto x 5 o 6 generazioni avanti alla mia, nel senso che o bevevano vino o bevevano vino, io ho conosciuto 3 fratelli trentenni che allora si bevevano 1 bottiglione a testa per uno fra pasto e cena 😂😂😂…poi sulla qualità del vino lasciamo perdere…la maggior parte era il famigerato "vino del contadino". Oggi tt è cambiato e ci sono un sacco di alternative alcoliche Spritz e Campari in testa, e analcoliche quindi soprattutto questo secondo me ha impattato notevolmente sul consumo del vino. E poi vogiamo parlare dell'aumento dei prezzi soprattutto nei ristoranti ??? Prosit Capitano mio Capitano !!!

  7. Ciao, grazie per il canale, lo trovo sempre aggiornato ed istruttivo. Io consumo vino da 40 anni, da 30 con consapevolezza: capisco cos'è perché bere bene è diverso da bere a basta. Ora: vogliamo dire, una volta per tutte, che il ricarico dei ristoranti non è il valore del vino? Il ristorante normale compra a 10 (senza iva) e rivende a 20 più iva, cioè 24. E' chiaro? Il vino vale 10/12, non 24 (poi negli stellati il ricarico arriva al triplo e oltre, ma paghi il ristorante, non il vino). Nelle linee da supermercato che troviamo tra i 2 e i 5 il vino non è soltanto tagliato, ma annacquato, perché nessuna cantina ti vende a 50 centesimi qualcosa che vale 2. Perché c'è tanta rimanenza? Perché fanno gli str…amaledetti avidi che vendono un prodotto che potrebbe essere bevibile a 4/5 euro ma lo allungano(spesso solo Dio e l'enologo sanno con cosa!) per venderne di più a 2/3. Spero di sbagliarmi, ma chi consuma vino sa che non sono lontano da quello che succede. Poi basta assaggiare una bottiglia di quel tal vino a 3 euro e una a 6 e ti accorgi della differenza. Capita pure che la bottiglia da 6 sia peggio di quella da 3, ma sempre nell'ottica del nome (non ne faccio se no mi vengono a cercare!). Ma è davvero raro che una bottiglia da 3 sia meglio di una da 10/12 dello stesso vino. In una c'è vino, nell'altra che diavolo c'è? Parlo dei supermercati. Quindi se avanza: 1, non sanno venderlo; 2, non è buono (e quindi lo rifili alla GD?); 3 non riescono nemmeno a riciclarlo nelle bevande (tipo sangrilla) o nei vermouth o nelle distillerie? Che è, aceto (tra l'altro si può fare)? Avanza perché siamo idioti e avidi, non perché ne produciamo troppo. Concedo la sovrupproduzione solo a chi entra nel mondo enologico oggi, non a chi ci sta da anni e sa benissimo quanto gli chiedono e quanto produce. E chi fa bene il suo lavoro sta cosa la sa, in ogni ambito.

  8. Io lavoro nella gdo. Ho visto che stanno aumentando sugli scaffali i vini esteri, i vini dealcolati ed i vini "in cartone" italiani. Trovare una soluzione è una vera impresa.

  9. Però per alcuni vini c'è il problema opposto: se ne vende più di quanto se ne produca. Tipo il Chianti: girando per enoteche e supermercati qui in Germania si vede tanto di quel Chianti (e parlo solo della Germania, non del mondo) che difficilmente può essere prodotto tutto nella ragione del Chianti. Da dove viene?

  10. Il ministro Lollobrigida sta facendo la sua lotta personale con Salvini per chi spara più minchiate…ardua lotta altro che il vino cileno…

  11. Condivido l'analisi e la necessità attuale di una riduzione della produzione ed aumento qualitativo.
    Se poi volessimo evitare che le navi cinesi se ne rivadano vuote, sarebbe il caso di riempirle di nostro vino per il loro mercato. Idem per la Russia, ma andrebbero rimosse le stup.de e deleterie (per noi) sanzioni. In compenso, andrebbe bloccato il vino proveniente dai Paesi canaglia tipo Israele.

  12. Meglio produrre molto vino che molte armi e poi il vino lo possiamo usare in caso di guerra per ubriacare i nemici.

  13. con tutta la demonizzazione che è stata fatta alle bevande alcoliche (danni alla salute, ritiro di patenti, multe ecc.) non c'è da stupirsi che si registri un calo del consumo

  14. Crescita del premium….sono scomparsi i bevitori dei vini low e gente coi danari per i premium ce n'è di meno

  15. Strano! A sentir parlare i grandi produttori e gli eminenti enologi italiani del calibro del filibustiere Cotarella (che deve ancora chiarire la questione di Report) mi ero fatto l'idea che il problma del vino italiano fossero i piccoli produttori di puzzolente vino naturale sostenibile biologico e in quantità da 5-10 ettolitri l'anno. Mi sarò sbagliato 😊

  16. Listino ristorante classico ! 9€ 1 litro di coca in bottiglia , 8€ birra in caraffa da 1 litro . Sangiovese di romagna doc 18€ 0,75 in bottiglia , se in caraffa 14 € .

  17. Bisogna incentivare l’uso del vino nelle scuole fin dalle elementari . Togliere il limite di alcool nel sangue se viene indotto dal vino previa presentazione dello scontrino .

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